7 CONSIGLI PASTORALI PARROCCHIALI uniti in COLLABORAZIONE:

collaborazioneRivolgiamo l’invito al nostro Consiglio di Pastorale Parrocchiale, ai C.P.P. del Miranese e agli operatori di pastorale;
si tratta di appuntamenti formativi composti di 4 tappe interessanti per aprirsi al mondo e alla storia.

TAPPE DEL CONSIGLIO DI COLLABORAZIONE Sette comunità in ricerca per esprimere attraverso il loro vissuto e il loro impegno, il desiderio di servire il Regno e realizzare con molta semplicità dei piccoli segni e percorsi di comunione scanditi dalla Parola di Dio e dalla fraternità. Come?

1. Il 04.11.2016 (a S. Leopoldo Mandic, Mirano-Porara) con il dott. DANIELE MARINI, insegnante di Sociologia all’Università di Padova. Con lui cercheremo di dare uno sguardo al nostro territorio e ai fenomeni più significativi che lo hanno caratterizzato e continuano a farlo.

2. il 19.01.2017 (a ZianigoIl dott. ALESSANDRO CASTEGNARO, Sociologo e Presidente dell’Osservatorio socioreligioso del Triveneto  ci aiuterà a capire cosa è cambiato e continua a cambiare nel modo di intendere e vivere la fede oggi e quali nuove opportunità offre questo nostro mondo …

3. il 09.03.2017 (a Campocroce) Con il dott. LORENZO BIAGI, docente di Etica e segretario della Fondazione Lanza, ci chiederemo quale cultura è emergente oggi. Come e quanto questa cultura interpella le nostre Comunità cristiane e le relative scelte pastorali affinché siano fedeli al Vangelo?

4. il 05.05.2017 (a S. Michele, Mirano)   Mons. LUCA BRESSAN, Prof. di Teologia Pastorale e Vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale della Diocesi di Milano  tratterà il tema: “Una Chiesa alla ricerca del suo futuro” per aiutarci a leggere “teologicamente” i “segni dei tempi” presenti nella vita che stiamo amando e servendo oggi.

LA FAMIGLIA OGGI… PARLIAMONE

locandina-dr-amatoL’ideologia di genere (in inglese gender) è ideata dallo psichiatra americano John Money, il quale sostiene che la famiglia naturale e l’identità sessuale non sono immutabili ma relative, possono essere modificate o ignorate, in base ai desideri del singolo o ai progetti di “ingegneria” sociale. Tutto questo è funzionale al progetto di omologazione imposto dalla globalizzazione che mira a cancellare ogni forma d’identità e di comunità. Un mutamento antropologico che trasformerà il genere umano in un gregge anonimo e persone consumiste, asessuate, individualiste, competitive, apolitiche, atee e drammaticamente sole. Le organizzazioni LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali) e le istituzioni che sostengono l’ideologia di genere cercano di imporla attraverso una campagna d’indottrinamento e di censura. L’indottrinamento, prevede il controllo dei mass-media e un programma educativo rivolto a promuovere l’omosessualità nelle scuole di ogni ordine e grado.

Da come ne parla, avv. Amato, l’ideologia gender non è da sottovalutare.

Lo stesso Papa Francesco, parlando ai giovani, l’ha definito “uno sbaglio della mente umana”. È un’espressione colorita per dire che è “totalmente irrazionale”. Purtroppo sta penetrando nell’opinione pubblica attraverso tre canali: quello normativo, quello giudiziario e quello scolastico educativo. Il problema è l’indottrinamento, soprattutto, nelle scuole materne e primarie in quella fascia di età che è la più manipolabile, ai quali gli si dice che non siete maschietti e femminucce ma dovete decidere cosa essere.

Lei ha paura che al classico grembiule blu e rosa si affianchi un altro grembiule e di una altro colore?

Qui non siamo di fronte al nuovo sesso, il problema non è quello di vestire le femminucce di rosa, i maschietti azzurri e gli omossessuali fucsia o viola. No, questo è un altro discorso. Il gender dice che i sessi sono due, perché i cromosoma sono XX e XY e tu puoi scegliere cosa essere, cambiando quando vuoi. Oggi sono uomo, domani mi sento donna, dopo domani torno uomo perché l’essere uomo o donna non dipende dal fattore biologico ma da quello dell’auto-percezione. Non c’entra niente l’omosessualità. L’omosessuale è attratto dagli uomini, ma resta uomo. Qui invece ci troviamo di fronte a uno che decide, anche temporaneamente, cosa essere. Siamo oltre l’omosessualità. I grembiuli restano rosa e azzurri ma tu bambino puoi decidere se una settimana sei “rosa”, la prossima settimana “azzurro”. Questa è una follia……

Secondo lei, l’obiettivo dell’ideologa gender è quello di creare un essere superiore?

Molti in Italia non sanno che un mese fa il Parlamento britannico, la Camera dei Lord, ha approvato una legge in cui si autorizza l’alterazione del DNA per avere i tre genitori biologici; due mamme e un papà biologici. Si ha un DNA composto da due donne e un uomo……

QUESTO ED ALTRO SARA’ TRATTATO DALL’AVV. AMATO NELL’INCONTRO CHE LA PARROCCHIA DI ZIANIGO PROPONE IL 26 OTTOBRE 2016 (vedi locandina).

 

Ventennale AGESCI Zianigo 1

Siamo felici di rendervi partecipi che quest’anno 2014-15 decorre il ventennale del gruppo scout AGESCI a Zianigo. In questi vent’anni abbiamo potuto svolgere il nostro servizio come agenzia educativa sul territorio, tenendo sempre a mente ciò che il nostro fondatore B.P. ci ha lasciato come mandato, cioè aiutare i giovani a diventare dei “buoni cittadini”, in grado così di creare futuro e onestà tra i popoli.30_Volantino Convegno Ventennale

Oltre a diverse attività legate all’ambiente, e alla Comunità, abbiamo deciso di promuovere una serata aperta a tutti il giorno 5 ottobre 2014, presso la palestra della Casa della Gioventù a Zianigo di Mirano, con il preciso scopo di raccontare (attraverso alcuni relatori) quale sia l’importanza, l’unicità e la normalità. di essere “persone solide e solidali”. Con l’occasione presenteremo il libretto relativo al ventennale, e saremo lieti di farvene omaggio.

Vi porgiamo il nostro cordiale invito a partecipare, dato che riteniamo sia molto importante condividere con i gruppi impegnati nella comunità i pensieri e le emozioni di chi vive il nostro territorio.

 

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Inaugurazione e benedizione del  capitello San Giuseppe di via Desman 

IMG_5429Già i Romani, dove si intersecavano le strade del Graticolato, deponevano dei cippi o piccole edicole dedicate alle divinità del suolo per chiederne la protezione. Era questo un segno della forte religiosità, seppur pagana, che legava quel popolo alle divinità. Con l’avvento del Cristianesimo questa tradizione si mantenne viva con la costruzione, in questi incroci, di capitelli dedicati a Maria o ai Santi. E così all’incrocio tra via Desman e via Contarini, nel 1959, le famiglie della zona vollero costruire un capitello al nostro San Giuseppe. Il motivo della costruzione del capitello è stato determinato da un incidente sul lavoro nel 1958 di Giuseppe Ragazzo, che andò a buon fine. Giuseppe Ragazzo allora si fece promotore di edificare nel 1959 un capitello dedicato a S. Giuseppe, in segno di ringraziamento. Questa costruzione subì nel 26-6-2012 un impatto abbastanza forte dall’urto frontale di un’auto. Il capitello resistette e impedì all’auto di finire nel piccolo canale, anche il ferito riuscì a superare il grave colpo provocato dall’impatto. Ma il capitello risentì della botta tanto che è stato necessario intervenire in modo radicale. Con l’occasione si è voluto apportare qualche abbellimento, qualche protezione maggiore sia per chi guida sia per il capitello, sperando che non succedano altri “impatti”. L’assicurazione dell’auto investitrice, dopo un lungo tira e molla, ha risarcito il danno per € 12.100 che sono serviti a coprire il costo delle opere murarie dell’impresa, degli altri materiali e del restauro della statua di S. Giuseppe. Ringraziamo però anche altri volontari che hanno offerto gratuitamente la loro opera per alcuni lavori extra non conteggiati nella spesa generale. Grazie e grazie ancora a chi ha preparato la festa di inaugurazione del 22 marzo 2014 e a chi avrà cura del capitello. Ho pensato di apporre una seconda dedica al capitello (in latino) per lasciare ai posteri la memoria di questo restauro. Io spero, come credo anche voi, che tutti coloro che passeranno di fronte a questo piccolo capitello abbiamo un pensiero a Gesù, Giuseppe e Maria pregando con l’invocazione: “Gesù, Giuseppe e Maria vi dono il cuore a l’anima mia”.

Don Ruggero